Saluto di Monsignor Antonino Legname al 1° Corso di Aggiornamento per gli Operatori del Diritto Canonico nei Tribunali Ecclesiastici

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Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Siculo

Palermo

Saluto di Monsignor Antonino Legname al 1° Corso di Aggiornamento per gli Operatori del Diritto Canonico nei Tribunali Ecclesiastici

Enna, 14 giugno 2018

 

Carissimi Ministri ed Operatori del Tribunale Ecclesiastico Siculo,

Vi saluto con viva cordialità e amicizia. Grazie per aver accolto l’invito a partecipare al Corso di Aggiornamento per gli Operatori del diritto canonico nei Tribunali Ecclesiastici, che spero ci aiuterà a rendere il nostro servizio ecclesiale, nell’ambito della giustizia, più qualificato e più fruttuoso e ci farà crescere nella comunione fraterna. Intanto, il mio grazie più sentito a tutti Voi, Giudici, Difensori del Vincolo, Cancelliere, Notai e Personale del Tribunale per il prezioso e serio lavoro, a volte nascosto e silenzioso, a servizio della Chiesa e per il bene delle persone che a noi si rivolgono. Un saluto affettuoso e un ringraziamento al Patrono Stabile, agli Avvocati Rotali e a tutti i Procuratori che sono iscritti all’Albo del nostro Tribunale. Ai Periti un grazie particolare per l’importante lavoro professionale che svolgono nel processo canonico per tutte quelle cause di nullità matrimoniale istruite sui capi previsti dal canone 1095 del Codice di Diritto Canonico, che stanno aumentando. Nel pomeriggio di oggi ci sarà una tavola rotonda, con l’intervento di qualificati esperti del nostro Tribunale, per dibattere e approfondire questo delicato tema.

Un cordiale saluto al carissimo Monsignor Erasmo Napolitano, Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Partenopeo e di Appello, al quale abbiano dato l’onere ma anche l’onore di aprire i lavori del nostro Corso con una relazione interessante su «La fase pregiudiziale del processo: le tre categorie di consulenti coinvolti» – così come prevede la recente Istruzione della Congregazione per l’Educazione Cattolica, emanata il 29 aprile 2018, «allo scopo di incoraggiare e di fornire orientamenti per gli studi di Diritto Canonico».

Un caro saluto ai Giudici dei Tribunali Ecclesiastici Diocesani della Sicilia: Agrigento, Nicosia, Noto e Siracusa. Grazie per la Vostra presenza e per la bella condivisione di questo momento formativo. La Vostra partecipazione è un bel segno di comunione e di condivisione.

Il nostro Tribunale Interdiocesano si arricchisce di nuove figure professionali; pertanto, mi è gradita l’occasione per dare il saluto di benvenuto ai nuovi Giudici Don Carmelo Asero, dell’Arcidiocesi di Catania, e Don Maurizio Di Maria, della Diocesi di Ragusa, al nuovo Difensore del Vincolo, Don Orazio Bonaccorsi, dell’Arcidiocesi di Catania.

Nella lista degli Avvocati e dei Procuratori si aggiungono gli avvocati Roberta Caruso, Antonia Cascino, Nicola Condorelli Caff, Angelo Salvatore Grasso, Salvatore Ialuna, Damiano Maria Melfi e Tiziana Pitucco.

Nell’elenco dei Periti si inseriscono la Dottoressa Felicia Jenita Pacino (psicologa), la Dottoressa Serena Pantè (traduttrice ed interprete) e la Dottoressa Tiziana Zaccaria (grafologa).

Il Moderatore, Sua Eccellenza Monsignor Corrado Lorefice, nell’attesa di salutarci personalmente domani mattina, mi ha chiesto, intanto, di portarVi l’augurio Suo e anche quello dei nostri Vescovi di Sicilia, per un sereno e proficuo svolgimento dei lavori.

Un particolare ringraziamento al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Enna, nella persona del Presidente Avvocato Giuseppe Spampinato, che ha deliberato, per la partecipazione a questo Corso di aggiornamento, l’accreditamento di 12 crediti per la formazione permanente professionale.

In apertura di questo nostro incontro, mi permetto di rilevare che ogni riforma processuale per le nullità del matrimonio, anche se mira a rendere più agevoli e più celeri i processi e a facilitarne l’accesso dei fedeli, sarà sempre insufficiente se non si dotano i Tribunali e le strutture pastorali e giuridiche di tutti quei mezzi necessari – materiali e umani – per il loro buon funzionamento e se non si garantisce la formazione umana, pastorale e canonica delle persone coinvolte a vario titolo in questo servizio ecclesiale. Il nostro Corso di aggiornamento per gli Operatori del Diritto Canonico nei Tribunali Ecclesiastici si colloca dentro questa finalità di formazione permanente.

La prima relazione di Monsignor Napolitano riguarderà – come ho già detto – alcuni aspetti per lo svolgimento dell’«indagine pregiudiziale o pastorale», anche alla luce delle nuove figure pastorali e giuridiche individuate dalla suddetta Istruzione della Congregazione per l’Educazione Cattolica. Gli scopi e i contenuti di questa indagine, così come previsto dalle Regole Procedurali del Mitis Iudex Dominus Iesus, sono due: uno, di carattere più strettamente pastorale, per conoscere la condizione dei fedeli che vogliono verificare la validità del loro matrimonio, e il secondo, più tecnico, per «raccogliere elementi utili per l’eventuale celebrazione del processo giudiziale, ordinario o più breve» (R.P., art. 2). Monsignor Napolitano ci aiuterà a capire fin dove deve giungere l’indagine pregiudiziale e quali figure pastorali e professionali sono coinvolte. A Lui lascio la parola per la prima relazione.

Grazie!

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