Parroci

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La situazione delle persone che si sono separate è delicata e chiede una pluralità di attenzioni pastorali.
E’ prioritario l’impegno dei pastori per aiutare i coniugi a recuperare, quando ve ne è la possibilità, il rapporto di coppia. Ma una volta accertato che una riconciliazione è impossibile o addirittura improponibile, è non meno rilevante aiutare le persone a comprendere l’importanza di fare chiarezza sulla propria situazione matrimoniale, verificando se, nel caso concreto, sia possibile richiedere una dichiarazione di nullità, onde evitare di ritrovarsi in una situazione irregolare o di rimanervi senza ragione.
Non si devono creare illusioni e deve essere sempre chiaro che la dichiarazione di nullità non costituisce la soluzione di tutti i fallimenti matrimoniali, perché è possibile solo in quella parte minoritaria di casi in cui il fallimento è accompagnato dalla nullità fin dall’inizio del matrimonio. Ne consegue l’urgenza di un discernimento competente per verificare se ricorrono, nella vicenda della persona che si ha davanti, gli elementi per ritenere probabile che il matrimonio possa essere nullo.
Data la delicatezza della materia e per non creare illusioni o false aspettative, è sommamente raccomandabile la massima prudenza, evitando di esprimersi nel senso di qualificare certamente come ‘nullo’ il matrimonio, limitandosi a far presente che si ritiene ragionevole – sulla base di quanto la persona racconta – una verifica più approfondita da parte di un esperto.
Il gesto pastorale più saggio ed opportuno è pertanto quello di aiutare la persona ad individuare un esperto a cui rivolgersi ed eventualmente di incoraggiarla e di assisterla nel prendere contatto con esso e successivamente anche con il Tribunale, soprattutto nella fase iniziale.
Oltre che nelle pagine di questo sito, i parroci possono trovare aiuto ed indicazioni concrete consultando anche l’apposito sito predisposto dalla C.E.I. e possono inoltre rivolgersi, per ulteriori chiarimenti e soprattutto per aiutare i propri fedeli a prendere i necessari appuntamenti, alla Cancelleria del Tribunale.
Utile per un parroco potrebbe essere scaricare il modulo di consulenza previa predisposto da questo T.E.I.S. in modo da averne sempre a disposizione qualche copia da consegnare alla persona interessata a percorrere la via del processo di dichiarazione di nullità.
In questo sito si possono trovare anche informazioni utili a dissipare i dubbi che spesso si riscontrano tra i fedeli in merito a questa materia, specialmente in riferimento ai costi e alla  durata di un processo di dichiarazione di nullità matrimoniale.
Quanto alla scelta dell’avvocato a cui rivolgersi, può essere utile tenere presente che è bene indirizzare al Patrono Stabile del T.E.I.S., per una prima consulenza, anzitutto coloro che non hanno disponibilità economiche e i casi pastoralmente delicati (a prescindere dalle condizioni economiche); è invece preferibile invitare i fedeli che godono di condizioni economiche non disagiate a rivolgersi direttamente ad uno degli avvocati liberi professionisti iscritti all’Albo degli Avvocati e Procuratori del T.E.I.S.
Si tenga altresì presente l’esistenza dell’istituto del gratuito patrocinio (e della possibilità conseguente dell’assegnazione di un avvocato d’ufficio) per le persone che si trovano in condizioni economiche precarie (per quanto concerne le condizioni e le modalità di accesso a questa possibilità, consultare la sezione di questo sito relativa ai costi di causa).

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