Documenti da presentare per introdurre la causa

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Di seguito si riporta l’elenco dei documenti da presentare (in originale o, per quanto riguarda alcuni di essi, in copia autenticata) contestualmente all’introduzione di un processo di dichiarazione di nullità matrimoniale:

  1. Libello: è la domanda vera e propria di introduzione della causa e consiste in una una sintetica esposizione della vicenda matrimoniale, recante anche l’indicazione dei dati anagrafici e delle generalità di ciascuno dei due coniugi (in proposito, fare riferimento al modello della copertina utilizzata da questo Tribunale).
    Il libello deve essere sottoscritto davanti al proprio parroco, il quale provvederà ad apporvi in calce il timbro e il visto attestante l’autenticità. Tale procedura di autenticazione della firma può avvenire anche presso questo T.E.I.S. alla presenza del Cancelliere.
  2. Atto di matrimonio: fotocopia integrale autenticata dal parroco, da richiedere presso la parrocchia nella quale sono state celebrate le nozze.
  3. Certificati di battesimo delle parti: da richiedere nelle rispettive parrocchie di battesimo.
  4. Lista dei testimoni: che siano persone (genitori, parenti e/o amici) a conoscenza della vicenda matrimoniale. Di ciascuno dei testimoni occorre fornire l’indicazione del nominativo e dell’indirizzo completo e, preferibilmente, di un recapito di posta elettronica da utilizzare per la notifica delle citazioni.
  5. Documentazione civile relativa a separazione e/o divorzio: istanze, verbali, decreto di omologazione, sentenza, eccetera.
  6. Eventuale altra documentazione che si ritiene utile ai fini della causa: ad esempio, diari personali o documentazione clinica probatoria (qualora il capo di nullità si riferisca a situazioni patologiche).
  7. Copia fotostatica di un documento d’identità in corso di validità della parte richiedente.

Le comunicazioni e/o la documentazione inviate, per ragioni di celerità, via fax o a mezzo posta elettronica devono essere seguite, in tempi brevi, dalla trasmissione degli originali a mezzo posta raccomandata (a meno che l’invio telematico non avvenga tramite posta elettronica certificata).

Qualora ci si avvalga dell’assistenza legale di un avvocato rotale o abilitato a patrocinare presso questo Tribunale (consultare in proposito l’Albo degli Avvocati e Procuratori ammessi), si richiede il mandato procuratorio conferito allo stesso e la dichiarazione di presa visione degli oneri economici (in caso di libello congiunto, cioè introdotto di comune accordo da ambedue i coniugi, fare riferimento a questo modello). In questo caso, comunque, la presentazione della documentazione sarà curata dallo stesso patrono.

Inoltre, come stabilito dalla Conferenza Episcopale Italiana (consulta pagina relativa ai costi di causa), la parte che richiede l’introduzione della causa deve effettuare, a titolo di contributo di concorso ai costi di causa, un versamento di € 525,00 esclusivamente tramite bonifico bancario utilizzando le seguenti coordinate:

  • Istituto bancario: Banca Prossima
  • IBAN: IT64R0335901600100000161840
  • Beneficiario: Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Siculo
  • Causale del versamento: COGNOME PARTE ATTRICE – COGNOME PARTE CONVENUTA (ad esempio: ROSSI – BIANCHI oppure, in caso di libello congiunto, ROSSI E BIANCHI).

Nota bene:

  • Fino a quando non sarà versato al Tribunale il contributo per le spese processuali, la causa non potrà avere inizio.
  • Nel caso in cui questo T.E.I.S. riscontrasse difficoltà nella notifica degli atti alle parti, sarà necessario produrre gli opportuni certificati di residenza in carta libera e in corso di validità.

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